L’arte del PRANAYAMA

Il PRANA (energia cosmica) rappresenta la somma di tutte energie manifestate nell’ Universo “Swami Sivananda”. Il corpo pranico o “corpo sottile” si compone della totalità delle energie sottili prodotte, assimilate, veicolate nel nostro “corpo fisico”. Corpo sottile e corpo fisico interagiscono tra loro, il primo manipola realmente il corpo fisico (o grezzo) da cui deriva.

Il PRANAYAMA (ayama= controllo) è la scienza del controllo del prana che avviene attraverso tutti gli esercizi yogici, e non solo con le tecniche respiratorie come spesso si pensa. Lo scopo del Pranayama è di garantire l’equilibrio del corpo pranico e di assicurargli l’energia necessaria per realizzare il sé. Nello yoga anche gli asana, i bandha e i mudra permettono di controllare il prana.

Le posizioni, ASANA, hanno quindi un azione importante sul corpo sottile. La principale differenza tra sport e yoga consiste che nel fatto che mentre il primo rappresenta un dispendio eccessivo di prana, gli asana accumulano e regolarizzano il flusso di energia nel corpo. Le posture agiscono quindi direttamente sul corpo sottile, facendoci sentire pieni di dinamismo e slancio, anche se esteriormente, sul corpo materiale, non sembra che accada nulla di spettacolare (eccetto nelle posizioni avanzate!), perché il corpo si muove lentamente e a volte resta immobile. Ecco perché gli esercizi di pranayama non acquistano tutta la loro efficacia sino a quando non sono collegati alla pratica delle asana.


 



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